ITRIA SUNSET TOUR

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#SaveFaragola: illuminati ad arte
25, 29 e 31 agosto 2018

L’Associazione Ecomuseale di Valle d'Itria aderisce a #SaveFaragola – “Illuminati ad arte”, la maratona estiva di solidarietà 2.0 basata sui principi del turismo collaborativo e del tour sharing, una serie di visite guidate ed eventi speciali con guide professioniste (dal 16 agosto al 30 settembre) con l'obiettivo di raccogliere fondi da destinare al sito archeologico di Faragola (Ascoli Satriano - FG), gravemente danneggiato nella notte tra il 6 e il 7 settembre 2017 durante un incendio di natura dolosa.

Il format ILLUMINATI AD ARTE, prevede che l'esperienza venga svolta al tramonto o al crepuscolo per poter utilizzare candele, fiaccole, lanterne e chi più ne ha più ne metta, per l'illuminazione dei monumenti scelti!

Sono oltre 20 gli appuntamenti di tour sharing dal 16 agosto al 30 settembre in tutta Italia. Eccoli in una mappa :

https://www.google.com/maps/d/viewer?mid=1sw_yrD_HWYV_QRTdOQtZ9RaA3RitICVQ&ll=41.958085315766056%2C14.874177350000082&z=7https://www.google.com/maps/d/viewer?mid=1sw_yrD_HWYV_QRTdOQtZ9RaA3RitICVQ&ll=41.958085315766056%2C14.874177350000082&z=7

 

 

Chi c’è dietro? Realtà proponenti.

The Monuments People (A.P.S.) e Guido tour sharing (I.S.).

  • L’Associazione di Promozione Sociale (APS) The Monuments People nasce dall’idea di quattro guide turistiche abilitate presso la Regione Puglia con l’obiettivo di avere uno strumento per operare insieme nell’ambito della promozione, valorizzazione e soprattutto della fruizione dei beni culturali e ambientali. La scelta del nome richiama un famoso capolavoro cinematografico, “The Monuments Men”. Si riferisce a tutti quegli uomini e donne che durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale riuscirono a ritrovare e a salvaguardare innumerevoli capolavori della nostra storia dell’arte. Non “Men” ... ma un generico “People”, perché il nostro intento è il maggior coinvolgimento possibile di “persone”: professionisti del settore da una parte, “fruitori” dall’altra per un corretto processo di divulgazione e quindi di fruizione dei beni culturali, cercando di diffondere a più “persone” possibili la conoscenza del nostro patrimonio.
    Sito web:

Guido tour sharing nasce nel 2015 come spin off per la sperimentazione di pratiche collaborative per favorire un turismo più inclusivo. Nel 2017 si costituisce Impresa Sociale grazie anche al sostegno della Fondazione Cariplo. Obiettivo è quello di utilizzare le nuove tecnologie per valorizzare il patrimonio culturale di una città attraverso una mediazione dal vivo e l’integrazione tra residenti e turisti individuali. Sito web: www.iloveguido.it/

Come funziona?

Sostenere #savefaragola è semplice:

  1. Scegli un evento della dal portale nella pagina dedicata al progetto (http://www.iloveguido.it/guido/inizio-savefaragola-x-faragola-x),
  2. Porta un amico e passa parola. Se non si può partecipare, è possibile scegliere un tour e donarlo. Si faranno felici due persone: chi dona e chi lo riceve!

La quota di partecipazione aiuterà la Fondazione Apulia Felix a recuperare il sito archeologico di Faragola.

Con il Progetto #SaveFaragola le realtà proponenti The Monuments People (A.P.S.) e Guido tour sharing (I.S.), perseguono i seguenti scopi:

  • contribuire a mantenere accesi i riflettori sul drammatico incendio che ha distrutto il sito archeologico di Faragola, tramite la divulgazione scientifica e la sensibilizzazione del pubblico;
  • portare avanti una raccolta fondi, a livello nazionale, attraverso l’evento “Illuminati ad arte”;
  • valorizzare la figura del Professionista della Cultura che mette in campo le proprie competenze e dona una parte del ricavato, per la propria prestazione professionale, a favore della Valorizzazione di un Bene Culturale.

Nell’ambito di questa iniziativa l’Associazione Ecomuseale di Valle d’Itria propone “ITRIA SUNSET TOUR”, un ciclo di tre appuntamenti previsti, nel mese di agosto, nei Comuni di Alberobello, Locorotondo e Martina Franca, per riscoprire ed ammirare le bellezze della Valle d’Itria al tramonto e sostenere il sito archeologico di Faragola.

A Locorotondo sabato 25 agosto alle ore 19.00 gli operatori Ecomuseali organizzeranno un percorso all’interno del borgo antico, dove la luce avvolgente del tramonto ridefinirà la Valle d’Itria, i profili aguzzi delle cummerse, le tipiche case del paese dalle 5 “O”, le stradelle, impreziosite da un tripudio di fiori e di colori e la disarmante bellezza della semplicità nei ricami delle testimonianze artistiche sospese tra medioevo, rinascimento e barocco. Imperdibile la visita alla chiesetta di San Nicola di Myra, una pregevole testimonianza di decorazione parietale con angeli musicanti, santi eremiti e episodi della vita e miracoli del santo, dichiarata patrimonio di interesse nazionale e riaperta al pubblico dopo circa trent’anni. L’appuntamento è il 25 agosto 2018 alle ore 19.00 in Piazza Mitrano da dove inizierà la visita guidata, che avrà una durata di circa 1 ora e mezza nel centro storico di Locorotondo

A Martina Franca mercoledì 29 agosto gli operatori Ecomuseali organizzeranno un percorso all’interno del centro storico con l’apertura straordinaria dell’antica Chiesa di San Nicola, sita in via Cristoforo Colombo e della Chiesa della Misericordia, adiacente al complesso delle Monacelle. L’itinerario si svilupperà attraverso i vicoletti del “Curdunnidde”, antico e caratteristico quartiere della città storica, e i visitatori potranno ammirare le suddette chiese che si trovano lungo il percorso e che solitamente sono chiuse al pubblico.

L’appuntamento è il 29 agosto 2018 alle ore 18:00 in Piazza Maria Immacolata da dove inizierà la visita guidata che avrà una durata di circa 1 ora e mezza.

Ad Alberobello il venerdì 31 agosto alle ore 18:30 gli operatori Ecomuseali organizzeranno un percorso che partirà dalla Chiesa a trullo e che proseguirà fra le stradine del rione Monti fino ad arrivare al cuore dell’ Aia Piccola, il rione più autentico e suggestivo. Non mancherà la sosta al Belvedere dal quale è possibile ammirare i circa 1000 trulli del rione Monti e che la luce rosata del tramonto renderà ancora più magici e incantevoli. Infine, quando sarà calata la sera, la visita si concluderà dinanzi la Basilica dei Santi Medici, che illuminata sapientemente risulterà ancor più grandiosa e raffinata.

L’appuntamento è il 31 agosto alle ore 18:30 presso la Chiesa di Sant’Antonio da Padova in via Monte Pertica, 16 da dove inizierà la visita guidata.

Info e contatti:

www.ecomuseovalleditria.it

FB: @ecomuseo.valleditria

Ilario De Biase: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.iloveguido.itQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.themonumentspeople.it   

 

 


                     

CONSULTA REGIONALE DEGLI ECOMUSEI

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BARI - 5 APRILE 2018

AUDIZIONE DELL’ECOMUSEO DI VALLE D’ITRIA COME “BEST PRACTICE”

 

Giovedì 5 aprile, a Bari, presso la Sala Convegni Mediateca della Regione Puglia, si è svolta una seduta della Consulta regionale degli Ecomusei, convocata dalla Regione Puglia - Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio.

Tra gli argomenti all’ordine del giorno anche l’audizione dei rappresentanti dell'Ecomuseo di Valle d'Itria come "best practice", alla presenza dei componenti della Consulta e dell'Assessore regionale all’Industria turistica e culturale, Gestione e valorizzazione dei beni culturali Loredana Capone.

Per l’occasione Vanessa Ammirabile, Presidente dell’Associazione Ecomuseale di Valle d’Itria (ente gestore dell’omonimo Ecomuseo), affiancata da Giusy Barletta, socio fondatore, ha relazionato sintetizzando otto anni di attività dell’Ecomuseo di Valle d’Itria, uno dei primi ad aver ottenuto il riconoscimento di “ecomuseo di interesse regionale”. Alla seduta hanno preso parte anche gli Assessori alla Cultura di Alberobello, Cisternino e Locorotondo, tre dei sei Comuni facenti parte dell’Ecomuseo di Valle d’Itria.

Onorati di aver avuto questa grande opportunità, gli operatori ecomuseali rivolgono un particolare e sentito ringraziamento all'Assessore regionale all’Industria turistica e culturale, Gestione e valorizzazione dei beni culturali Loredana Capone, alla Dirigente della Sezione Valorizzazione territoriale Silvia Pellegrini, al Presidente della Consulta regionale degli Ecomusei Domenico Conte, all’Ing. Luigi Cicchetti, ai membri della Consulta e a tutto lo staff della Regione Puglia, per aver creduto negli ecomusei e nella possibilità, per una comunità, di attivare processi di tutela e valorizzazione del prezioso patrimonio culturale pugliese.

Convegno interregionale

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IDEE PROGETTUALI PER UN DISTRETTO CULTURALE EVOLUTO MEDITERRANEO  

Ipotesi di sviluppo locale per un'economia trainata da cultura e sistemi territoriali

Sabato 14 ottobre 2017

ESITI E RINGRAZIAMENTI

Nel pomeriggio di sabato 14 ottobre Locorotondo ha ospitato il convegno interregionale dal titolo “IDEE PROGETTUALI PER UN DISTRETTO CULTURALE EVOLUTO MEDITERRANEO - Ipotesi di sviluppo locale per un'economia trainata da cultura e sistemi territoriali”.

Il convegno, tenutosi presso la Sala Don Lino Palmisano c/o Villa Mitolo, è statopromosso dal Coordinamento Associativo Interregionale “Distretto Culturale Evoluto IDEM - Identità Mediterranea in collaborazione con l’Associazione Ecomuseale di Valle d’Itria e col patrocinio del Comune di Locorotondo.

Il Coordinamento interregionale, costituitosi nel 2016, è un organismo associativo innovativo, unico nel suo genere, in quanto mette insieme, per la prima volta, più regioni (Calabria, Sicilia, Campania, Puglia) con l’intento di promuovere l'identità mediterranea attraverso percorsi comuni e affini. Nell’ambito del Coordinamento la Puglia è rappresentata dall'Associazione Ecomuseale di Valle d'Itria, ente gestore dell’omonimo Ecomuseo, composta dai comuni di Alberobello, Cisternino, Fasano, Locorotondo, Martina Franca, Monopoli.

Il convegno ha rappresentato un’occasione di comunione e di confronto tra le realtà territoriali sopra citate, che per cultura e tradizioni presentano molte affinità. Le iniziative già intraprese e quelle future, di cui si è discusso in sede di Convegno, sono e saranno finalizzate a rafforzare il senso di responsabilità delle comunità locali e a pianificare azioni di corretta fruizione e valorizzazione dei territori, in un’ottica di stretta collaborazione. Gli enti aderenti al Coordinamento mirano, infatti, alla definizione di una rete territoriale di “sistemi culturali”, capace di creare sinergie finalizzate a tutelare, valorizzare, diffondere e sviluppare il patrimonio culturale, materiale e immateriale, ambientalistico e demoetno-antropologico dei territori di riferimento, con il coinvolgimento attivo delle istituzioni, degli enti pubblici e delle comunità.

In sede di convegno sono stati sottoscritti i Protocolli d'intesa con i Comuni di Ruviano (Ce) e di Locorotondo (Ba), che hanno fatto seguito a quelli già stipulati con i Comuni di Nicosia (En) e di Malvito (Cs).

Inoltre l’Associazione Ecomuseale di Valle d’Itria, su proposta del delegato del Distretto Valentina Mastronardi, ha sottoscritto un Protocollo d’intesa con l’Ass.ne Ecomuseo Petra d’Asgotto di

Nicosia, per rafforzare i rapporti già avviati all’interno del Coordinamento e per favorire ulteriori future progettualità. È in via di definizione la possibile sottoscrizione del medesimo protocollo con le associazioni ecomuseali campane e calabre.

Tali importanti obiettivi sono stati condivisi con la cittadinanza intervenuta al convegno e con i numerosi rappresentanti delle istituzioni presenti per l’occasione. All’incontro hanno preso parte il Consigliere Regionale D. Pentassuglia, il Sindaco di Locorotondo T. Scatigna, il Vicesindaco V. Smaltino, l’Ass.re alla cultura e turismo E. Prete e tutto il Consiglio comunale di Locorotondo. Inoltre hanno presenziato, in rappresentanza delle Amministrazioni comunali aderenti all’Ecomuseo di Valle d’Itria, gli Assessori di Alberobello (A.Turi), Cisternino (F. Tozzi), Fasano (A. Angelini) e Martina Franca (G. Palmisano), nonché tutti i delegati delle regioni coinvolte nel Distretto IDEM e il Sindaco di Malvito P. Amatuzzo.

Non sono mancati i saluti istituzionali da parte dell’Assessore Regionale all’Industria turistica e culturale, Gestione e valorizzazione dei Beni Culturali Loredana Capone, la quale ha inviato agli organizzatori un proprio messaggio benaugurante e di benvenuto, cui si sono aggiunti i saluti della professoressa Angela Barbanente, promotrice degli ecomusei in Puglia.

All’indomani del Convegno l’Associazione Ecomuseale coglie l’occasione per ringraziare tutti gli intervenuti, i rappresentanti del Coordinamento IDEM, in particolare il Presidente Marisa Callisto, il Coordinatore Stefano Di Stasio e tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito all’organizzazione dell’evento.


            

           

 

COMUNICATO STAMPA

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Il Coordinamento Associativo Interregionale del Distretto Culturale Evoluto IDEM

presenta il

Convegno interregionale

IDEE PROGETTUALI PER UN DISTRETTO CULTURALE EVOLUTO MEDITERRANEO  

Ipotesi di sviluppo locale per un' economia trainata da cultura e sistemi territoriali

Sabato 14 ottobre 2017 – ore 16.00

Sala Don Lino Palmisano – Villa Mitolo, Locorotondo – Ba

Il convegno: “IDEE PROGETTUALI PER UN DISTRETTO CULTURALE EVOLUTO MEDITERRANEO - Ipotesi di sviluppo locale per un' economia trainata da cultura e sistemi territoriali”, che si terrà sabato 14 ottobre 2017 a Locorotondo presso la Sala Don Lino Palmisano c/o Villa Mitolo, con inizio alle ore 16:00, è promosso dal Coordinamento Associativo Interregionale “Distretto Culturale Evoluto IDEM - Identità Mediterranea”, in collaborazione con l’Associazione Ecomuseale di Valle d’Itria e col patrocinio del Comune di Locorotondo.

Il Coordinamento, costituitosi nel 2016, è un organismo inter associativo innovativo, unico nel suo genere, in quanto mette insieme, per la prima volta, più regioni (Calabria, Sicilia, Campania, Puglia) con l’intento di promuovere l'identità mediterranea attraverso percorsi comuni e affini.

Nell’ambito del Coordinamento la Puglia è rappresentata dall'Associazione Ecomuseale di Valle d'Itria, ente gestore dell’omonimo Ecomuseo, composta dai comuni di Alberobello, Cisternino, Fasano, Locorotondo, Martina Franca, Monopoli. Il convegno vuole offrire un’occasione di confronto tra le varie realtà regionali sopra citate, al fine di creare una rete di progettualità e azioni condivise. Obiettivo comune agli enti aderenti al Coordinamento è, infatti, la definizione di una rete territoriale di “sistemi culturali”, capace di creare sinergie finalizzate a tutelare, valorizzare, diffondere e sviluppare il patrimonio culturale, materiale e immateriale, ambientalistico ed etno-antropologico dei territori di riferimento, con il coinvolgimento attivo delle istituzioni, degli enti pubblici e delle comunità.

Nel corso del convegno l’Associazione Ecomuseale di Valle d’Itria promuoverà la stipula di un protocollo d’intesa tra le associazioni ecomuseali aderenti al Coordinamento, per rafforzare i rapporti già avviati all’interno del coordinamento stesso nell’ottica di ulteriori future progettualità condivise.

Coordinamento Associativo Distretto Culturale Evoluto IDEM

Associazione Ecomuseale di Valle d’Itria

Snap Italy per l'Ecomuseo

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Val d’Itria, l’itinerario per un weekend di Primavera

 19 MAGGIO 2017 • TRAVEL & CULTURE • DI: ARGIA RENDA •

«Val d’Itria, terra avvolta dalla natura, perfetta per prendere le distanze dalla routine quotidiana.»

La Val d’Itria, nota anche come la Valle dei Trulli, nel cuore della Puglia, si estende tra le province di Taranto, Bari e Brindisi. Il vostro viaggio potrebbe cominciare dal mare, dalle spiagge di Polignano, Monopoli, Fasano o dalle Terme a Torre Canne di Fasano, dove sgorga la curativa “Acqua di Cristo”.

Ma per gran parte dei turisti, il tour della Val d’Itria comincia ad Alberobello, il borgo pugliese che grazie ai trulli, dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è diventato famoso in tutto il mondo. La caratteristica principale dei trulli di Alberobello è che sono riuniti in gruppi e allineati lungo le vie, costituendo dei veri e propri quartieri a differenza di altre zone dove sono per lo più isolati e adibiti a ricovero agricolo. Ad ogni modo un trullo non è altro che un’antica costruzione realizzata a secco in pietra locale e con una cupola a cono, emblema della civiltà contadina; dormire in un trullo significa fare un tuffo nel passato e abbracciare le antiche tradizioni pugliesi per poi risvegliarsi circondati dalla natura.

Superata la prima sosta, il viaggio nelle Val d’Itria continua con la visita di altre suggestive città. Come, ad esempio, Locorotondo, inserito tra i Borghi più belli d’Italia, sorge su un altopiano delle Murgie, nel cuore della Val d’Itria, il suo nome, una volta Luogorotondo, indica proprio la forma circolare del centro antico del paese, costituito da un insieme di case che gli agricoltori costruirono sulla sommità del colle, chiamate “cummerse”.

Tra i luoghi più interessanti da visitare c’è la Chiesa della Madonna della Greca, situata nel cuore della cittadina, edificata nel XV secolo da Pirro del Balzo, Principe di Taranto, la chiesa custodisce sull’altare maggiore il Polittico della Madonna delle Rose, mentre sul muro della navata centrale, si intravede un frammento d’affresco con la Madonna con Bambino. Inoltre Locorotondo rientra anche nell’itinerario delle Strade del Vino, che attraversa la Val d’Itria. Del resto il paese è patria dei vini bianchi e rossi, novelli o invecchiati, ma pur sempre Doc.

Martina Franca è la capitale della Val d’Itria, la maggiore attrattiva della città è senza dubbio costituita dal caratteristico centro storico, splendido esempio di arte barocca, con le sue stradine, i suoi bianchi vicoli, i palazzi signorili e le maestose e monumentali chiese. Martina Franca gode di un ricco paesaggio grazie alle antiche “casedde”, i famosi trulli e dalle tipiche costruzioni delle masserie, preziose testimonianze dell’archeologia industriale.

Impossibile non entrare dentro la Basilica di San Martino, che dal 1998, Papa Giovanni Paolo II ha elevato a Basilica minore Pontificia; ciò che rende particolare questa chiesa consiste nel fatto che all’esterno la parte desta della facciata sia coperta da statue, mentre la parte sinistra sia ornata solo da dipinti. E gli amanti dell’arte non possono ripartire senza aver visto il Palazzo Ducale, costruito nel 1668, ad opera del Duca di Martina Petracone V Caracciolo; palazzo imponente e sontuoso tanto da essere costituito da 300 camere, mai ultimato a causa delle ingenti spese.

Ma per weekend che si rispetti, il posto giusto è il Festival della Valle d’Itria, che il 14 Luglio prossimo apre i battenti per la 43a edizione con l’Orlando Furioso di Antonio Vivaldi, diretto da Diego Fasolis e messo in scena dall’astro emergente della regia lirica italiana Fabio Ceresa.

Il compito principale del Festival è sempre stato quello di riscoprire e valorizzare opere dimenticate o sconosciute, dal 2015 la direzione artistica e musicale è affidata a Fabio Luisi, che ha anche ereditato quella dell’Accademia del Belcanto Rodolfo Celletti, nata con l’obiettivo di fornire ai giovani cantanti lirici, una formazione altamente specifica.

Compresa sempre nella Val d’Itria, troviamo la città che segna il confine tra il Salento e la Terra di Bari, Fasano, comune insieme a Cisternino aggregato alla nuova provincia nel 1927. Particolarmente suggestiva è la Selva di Fasano, una collina che domina la valle e la città, si affaccia sul territorio dei trulli e delle grotte, offrendo numerose vedute panoramiche e quiete a chi voglia percorrerne a piedi i viali alberati; questo è il posto perfetto per i più sportivi: dal 1946 si svolge la cronoscalata automobilistica in salita Fasano-Selva.

La località ha anche una tradizione tennistica: presso i tre campi da tennis, di cui uno coperto, alle spalle della Casina municipale, gestiti dal locale Tennis Club, si disputa da circa trent’anni un torneo di rilievo nazionale, e nel mese di agosto, da oltre quaranta anni, un torneo amatoriale di doppio, denominato “Giallo dell’Amicizia”, contraddistinto dall’abbinamento casuale degli atleti.

A pochissimi chilometri, è situato lo Zoosafari, il più grande parco faunistico d’Italia e uno dei più grandi d’Europa, che accoglie ogni anno circa 500.000 visitatori. I 140 ettari di territorio accolgono molti esemplari e ben 200 specie diverse, distribuite i numerosi settori, dal Safari, dove poter osservare gli animali in libertà, alla Sala Tropicale struttura dedicata a rettili, pesci e invertebrati.

Il parco inoltre offre anche aree pedonali immerse nel verde, alla scoperta del Villaggio delle Scimmie e del Lago dei Grandi Mammiferi; ma non finisce qui: sempre nel parco di Fasano potreste andare a visitare anche il Museo della Manovella o immergesi nella Mostra Paleontologica e, perché no, perdersi nel Percorso Botanico nel bosco.

Il vostro weekend nella Val d’Itria, non può concludersi senza un salto in cucina, rigorosamente Mediterranea, a base di paste fatta in casa e legumi, carni di animali cresciuti al pascolo o pesci profumati dal sapore unico. Il tutto accompagnato da un bicchierino di Rosolio al limone, ricavato dall’infusione dei frutti dei giardini pugliesi.

Per concludere vi ricordiamo che i comuni di Alberobello, Cisternino, Fasano, Locorotondo, Martina Franca e Monopoli hanno nel 2009 stipulato un protocollo di intenti finalizzato alla costituzione dell’Ecomuseo della Valle D’Itria.
La presidente Vanessa Ammirabile ci descrive come un’istituzione culturale che si propone di documentare, recuperare, testimoniare, valorizzare e promuovere la memoria storica, la vita, le figure, i fatti e le tradizioni di lavoro e le produzioni tipiche locali e anche il modo in cui il tutto ha caratterizzato la formazione e l’evoluzione del paesaggio della Val D’Itria.

Argia Renda