Concorso fotografico

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Mappa di Comunità

della Valle d’Itria

L’Associazione Ecomuseale di Valle d’Itria, in occasione della presentazione della Mappa di Comunità della Valle d’Itria, ha indetto un concorso fotografico tramite il quale i cittadini che abitano i sei comuni ecomuseali (Locorotondo, Alberobello, Monopoli, Fasano, Martina Franca e Cisternino), potranno attribuire alla Valle d’Itria la propria immagine del cuore.

A coloro che intendono partecipare al concorso, infatti, viene chiesto di fotografare l’elemento che, a proprio parere, rappresenti nella maniera più efficace la Valle d’Itria. Fotografare quindi un elemento, naturalistico, architettonico o prettamente legato a tradizioni popolari, facente parte di uno dei sei comuni interessati che possa cogliere la storia dei luoghi così comeè stata tramandata dalla memoria individuale e collettiva, sensibilizzare alla lettura e scoperta dei valori del paesaggio pugliese.

La presentazione della Mappa di Comunità della Valle d’Itria, nonché la cerimonia di premiazione del concorso, è fissata per il 19 dicembre 2015 a Locorotondo e il termine valido per poter partecipare è il 30 novembre 2015.

Le iscrizioni dovranno essere effettuate tramite modulo di iscrizione, riportato in calce al regolamento, scaricabile dal sito dell’Associazione Ecomuseale di Valle d’Itria: http://www.ecomuseovalleditria.it/ .

Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Associazione Ecomuseale di Valle d’Itria all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o ai seguenti numeri:

ref. Angela Panaro + 39 389.0135790 / +39 320.7944731

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RESIDENZA ARTISTICA:IL PAESAGGIO DELL'ECOMUSEO DELLA VALLE D'ITRIA

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L’Associazione Ecomuseale di Valle d’Itria e la Regione Puglia organizzano una residenza artistica dedicata alla fotografia del paesaggio del territorio dell'Ecomuseo della valle d’Itria.

Una residenza artistica è una comunione di spazi e intenti in cui i partecipanti saranno incentivati a immortalare il territorio in un connubio tra fotografia e percezione del paesaggio, tale da produrre un progetto visivo che dia il più ampio risalto alle caratteristiche antropiche e naturali del territorio dell’Ecomuseo della valle d’Itria.

Tenendo fede al suo ruolo di luoghi attivi di promozione della identità collettiva e del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, ai sensi della LR 15/2011, l'Associazione promuove una lettura del territorio affidata a dieci fotografi con esperienza nel campo della fotografia autoriale con particolare riguardo ai temi del paesaggio e della ricerca sul territorio.

I partecipanti saranno quindi chiamati a sviluppare un proprio micro-progetto di lettura del territorio, in coerenza con le descrizioni fornite dallo stesso dal Piano Paesaggistico Territoriale della Puglia.

I lavori prodotti confluiranno in una pubblicazione che sarà distribuita gratuitamente alla comunità.

La residenza è rivolta a fotografi con esperienza nel campo della fotografia autoriale con particolare riguardo ai temi del paesaggio e della ricerca sul territorio.

La partecipazione prevede la realizzazione di un progetto di lettura del territorio dell'Ecomuseo della Valle d'Itria. Sono disponibili 10 posti. E’ possibile scaricare il modulo di partecipazione dal sito istituzionale: www.ecomuseovalleditria.it, nella sezione Econews/valle d’itria.

La domanda di partecipazione, dovrà essere inviata tramite mail (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ) o inviata in busta chiusa oppure consegnata a mano al seguente indirizzo: Biblioteca Comunale A. Bruno, Via Morelli 24, 70010 – Locorotondo (BA) - Giorni e orari di consegna a mano: dal lunedì al venerdì dalle ore 08:00 alle 13:00.

Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro e non oltre il 10 novembre 2015.

 

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mappe borghi di...

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Gentilissimi

l'Associazione Ecomuseale di valle d'Itria Vi ricorda che è disponibile la mappa: "Borghi di Naturapresso gli uffici Iat di Alberobello, Fasano, Monopoli, le sale nobili del Palazzo Ducale di Martina Franca e la Pro Loco di Locorotondo.

“Borghi di natura”, in lingua italiana ed inglese, fornisce informazioni e curiosità, anche con termini dialettali, delle colture tipiche e suggerisce alcuni possibili percorsi tra parchi, ville e colture dell' Ecomuseo della Valle d'Itria dove è possibile rigenerarsi ed apprezzare la bellezza della vegetazione spontanea. 

La mappa, realizzata grazie al patrocinio della Regione Puglia e disponibile gratuitamente, rientra nella programmazione condivisa con l’Osservatorio Regionale sul Paesaggio e fa parte della serie di mappe ideate dall’ Associazione Ecomuseale di valle d’Itria dal titolo: “Borghi di…” con possibili percorsi tematici per scoprire e riscoprire il territorio ecomuseale seguendo, di volta in volta, un filo conduttore con le caratteristiche e le peculiarità che accomunano questi luoghi.

Fa parte della serie la mappa: “Borghi di pietra” che propone possibili percorsi nei borghi antichi dei paesi e città ecomuseali. Il Leitmotiv è la pietra: elemento che da ostacolo per le colture, grazie all’ ingegno dei contadini, è divenuta una risorsa e che ritroviamo nelle diverse costruzioni rurali, trulli, lamie, cummerse, muretti a secco, tratturi, neviere, etc., che punteggiano e connotano il territorio e i centri storici.

In fase di progettazione, due ulteriori mappe che arricchiranno la serie: “borghi di gusto” e “borghi di fede”.

CONCLUSIONE "DALLE RUOTE... ALLE ALI DI UN SOGNO"

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Si è conclusa il 30 giugno scorso la mostra espositiva “Dalle ruote… alle ali di un sogno” dedicata alla storia dell’emigrazione della valle d’Itria, inaugurata il 15 giugno (alla presenza alla presenza del presidente del GAL Valle d’Itria e sindaco di Martina Franca, Francesco Ancona, del direttore del GAL Antonio Cardone, della dott.ssa Giovanna Genchi, Dirigente del Servizio Internazionalizzazione della Regione Puglia, ufficio Pugliesi nel mondo, dell’assessore alla Cultura del Comune di Martina Franca, prof. Antonio Scialpi, del presidente dell’Associazione Ecomuseale di Valle d’Itria, Paola F. Cito).

All’interno della mostra organizzata dal GAL Valle d’Itria e l’Associazione Ecomuseale di Valle d’Itria, in collaborazione con il Cea di Cisternino, allestita presso il Corridoio d’Avalos del Palazzo Ducale di Martina Franca, è stato esposto il materiale raccolto durante il Laboratorio dell’Emigrazione della Valle d’Itria, attività prevista dal progetto di cooperazione Pugliesi nel Mondo (misura 421 PSR Puglia 2007/2013).

Tanti i visitatori che hanno condiviso, emozionandosi, i loro ricordi di parenti e amici o per aver vissuto in prima persona l’emigrazione verso un altro Paese o città, per essersi riconosciuti nelle foto o nei documenti esposti lasciando un loro pensiero o impressione sulle sensazioni scaturite e sull’allestimento.

La mostra ha permesso di raccontare, secondo un viaggio immaginario che parte dalla Valle d’Itria e arriva lontano, la storia della nostra emigrazione ricostruita in base alle testimonianze dirette e indirette dei suoi protagonisti.Infatti, grazie al materiale raccolto nel corso del Laboratorio dell’Emigrazione della Valle d’Itria realizzato a Martina Franca,Cisternino e Locorotondo, ai contributi delle scuole secondarie di primo grado, al passaparola e ad alla comunicazione sui social media, all’attivazione di un blog (http://itriacontaminationcook.altervista.org ) e alla risposta della cittadinanza tutta, è stato possibile recuperare documenti, fotografie, cartoline, interviste, racconti che ci parlano di come in molti abbiano dovuto lasciare il nostro territorio per cercare fortuna altrove. Un focus particolare è stato riservato all’alimentazione intesa come stile di vita, ossia a quelle abitudini alimentari così radicate da persistere anche lontano dal paese d’origine e, allo stesso tempo, alle inevitabili contaminazioni tra la tradizione enogastronomica dei padri e quella del nuovo paese di residenza. All’interno della mostra sono state esposte le ricette, sia tipiche che rivisitate in base ai prodotti che era possibile reperire nel paese in cui ci si era trasferiti. E soprattutto han trovato posto le storie, storie che parlano sia della gioia della scoperta che del dolore e della fatica di anni vissuti a lavorare lontano dalla terra natia, ma che in comune hanno l’amore persistente per il proprio territorio, a cui quasi tutti gli emigrati, a distanza di anni, hanno fatto ritorno.

Si ringraziano tutti quelli che a vario titolo hanno contribuito all’attuazione del Laboratorio e con le loro preziose testimonianze, o agevolandone la raccolta, hanno reso possibile la buona riuscita dell’intero progetto.

Parte del materiale, compatibilmente con gli spazi, sarà esposto presso la sede della locale sezione ecomuseale di Martina Franca in via Bellini 107°e sarà visitabile su prenotazione. Sarà possibile

continuare a raccontare le proprie storie su disponibilità degli operatori anche interagendo sui social, sulla pagina Facebook dedicata: "Laboratorio dell'Emigrazione della Valle d'Itria" e sul blog (itriacontaminationcook.altervista.org).

In attesa di conferma, l’allestimento della mostra anche a Cisternino.